Buona Letteratura Cristiana (suggerimenti di Andrea Monda): Ferruccio Parazzoli – Simone Bariona 

Letteratura

 

Ferruccio Parazzoli – Simone Bariona. Il pescatore di Cafarnao  – Servitium

simone_barionaÈ una “storia” di Simone, figlio di Giovanni (bar Iona, in aramaico), come l’autore l’ha immaginata, al margine dei Vangeli: un racconto sereno, quasi contemplativo, dell’avventura umana di Pietro accanto al Maestro di Nazareth, dalla curiosità e noia della prima conoscenza, del primo approccio, allo sgomento e alla pavida fuga dopo l’arresto e la condanna di lui.

Via via, nel corso della narrazione, si incontrano i dubbi, il travaglio interiore, gli entusiasmi, le speranze e le delusioni del pescatore, sedotto dall’inquietante amicizia che lo rende partecipe e dalla tentazione ricorrente di mollare, di tornare “a quell’amore modesto e tormentato di tutti i giorni” che provava per la moglie Anna e per la figlia Sara, gravemente handicappata, e al suo povero e deludente lavoro.

“Quanti giorni sono passati, quanti momenti di gioia, di speranza e di sgomento. Quanti bastano perché un uomo ritorni ad essere un uomo, preda dell’esaltazione e del dubbio, perché la paura, che credeva per sempre sconfitta, lo riafferri e lo torca e gli ricordi che nessuno può guarirlo se egli stesso non crederà di poterlo fare.”

È un romanzo breve quello che Ferruccio Parazzoli dedica alla figura di Simon Pietro, al suo rapporto con Cristo, ponendosi dalla parte di chi lo ha incontrato e ha deciso di seguirlo.

Lo scrittore milanese recupera qui una storia che aveva scritto all’inizio degli anni ottanta e ci presenta un inconsueto ritratto, raccontato in prima persona, di uno degli umili che hanno risposto ad una chiamata, grazie ad un incontro, in una condizione non priva di dubbi, visto che l’esperienza condivisa con il Cristo comporta l’abbandono dagli affetti familiari, la lontananza dalla propria casa, un senso irrisolto di nostalgia, in cui si insinuano anche le ombre del dubbio, le domande circa la nostra fede. Con questo testo Parazzoli ci racconta la vocazione del pescatore di Cafarnao venata di nostalgia e incertezze.

“Allora si risvegliava anche dentro di me una specie di sconforto, una nostalgia acuta per la casa che avevo lasciato, per i miei affetti modesti, e mi sembrava che il mio posto non fosse qui, seduto a una tavola forestiera, ma laggiù, sul lago, a ritirare le reti, a ritrovare ogni sera il corpo disseccato della mia bambina , lo scandalo del mio dolore”.

L’avvicinamento a Cristo di Simon Pietro è una lenta conquista, fin da quando lo vede per la prima volta, lui che guarda con sospetto Giovanni Battista, ma scopre uno sguardo diverso nel Messia. Lo accompagna ed arriva ai suoi miracoli, ma le domande sulla realtà di Dio in rapporto al Figlio sono stringenti e rivestono di una forte valenza umana e contemporanea.

Questo racconto che è un piccolo gioiello narrativo, una rivisitazione che invita alla contemplazione, ma soprattutto alla rilettura del Vangelo che Parazzoli affronta con fedeltà, trasformando l’umile e dimessa figura del pescatore come l’emblema dell’atteggiamento di un uomo contemporaneo, pur di fronte alle certezze della fede, è pervaso dalle inquietudini, quasi un modo per vivere in un contesto di semplicità evangelica i tormenti della “notte oscura” descritti dalla letteratura mistica.

Recensione

sul notiziario pastorale

della Diocesi di Patti

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La buona letteratura proposta da Andrea Monda

Il nostro amico Andrea Monda ci ha inviato una lista di buone letture che suggerisce ai suoi studenti.

Noi abbiamo raccolto in rete un po’ di informazioni sui libri che lui ci ha proposto e ve le proponiamo un po’ alla volta.

Nel seguito le altre proposte di Andrea fatte fin’ora…

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