IL GIOVANE RICCO

 

Orazione iniziale

 Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura per scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti della nostra vita. Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce, la tua Parola che ci guida, lampada ai nostri passi. Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

In ascolto della Parola

 Dal vangelo di Marco (Marco 10,17-30)

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».

Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: « In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna

Breve commento per introdurre la riflessione

Una persona arriva e chiede: “Maestro buono, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” Il vangelo di Matteo dice che si trattava di un giovane (Mt 19,20.22). Gesù risponde bruscamente: “Perché mi chiami buono. Nessuno è buono, se non Dio solo!” Gesù devia l’attenzione da se stesso verso Dio, poiché gli interessa fare la volontà del Padre, rivelare il Progetto del Padre. Subito Gesù: “Tu conosci i comandamenti: non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, onora il padre e la madre”. Il giovane risponde che già osserva i comandamenti da molto tempo. Ciò che è strano, è ciò che segue. Il giovane ha chiesto di sapere qual è il cammino della vita eterna. Ora, il cammino della vita eterna era e continua ad essere: fare la volontà di Dio espressa nei comandamenti. Vuol dire che quell’ uomo osservava i comandamenti senza sapere a cosa servono! Non sapeva che l’osservanza dei comandamenti che lui praticava, fin dalla sua infanzia, era il cammino per giungere fino a Dio, fino alla vita eterna. Gesù lo guarda, lo ama e gli dice: Solo una cosa ti manca: va, vendi ciò che tieni, dallo ai poveri ed avrai un tesoro nel cielo, e poi vieni e seguimi! Gesù non condanna il giovane, non lo critica, ma cerca di aiutarlo a fare un passo in più nella vita. La conversione che Gesù chiede è progressiva. L’osservanza dei comandamenti non è che il primo gradino di una scala che va più lontano e più in alto. Gesù chiede di più! L’osservanza dei comandamenti prepara la persona a poter giungere al dono totale di sé a favore del prossimo. Gesù chiede molto, ma lo chiede con molto amore. Il giovane non accetta la proposta di Gesù e se ne va “perché era molto ricco”. La ricchezza può diventare un ostacolo per l’ingresso nella vita eterna.

La povertà che Gesù chiede ai suoi seguaci, cioè a tutta la Chiesa, è per amore di Cristo e del suo Vangelo. Chi si fa povero per seguire e imitare Gesù, si ritrova spiritualmente ricco già in questo mondo. Signore, cosa avremo in cambio? Domandava S. Pietro. Avrai in cambio una vita moltiplicata, lascerai tutto per avere tutto. Ti darò tesoro di fratelli, non possederai nulla eppure godrai del mondo intero, povero e signore, come me. Il mio vangelo non è rinuncia ma moltiplicazione di vita“. (E. Ronchi).

Domande per la riflessione

Qual è il punto di questo testo che ti ha colpito di più? Perché? Qual è la preoccupazione del giovane ? Cosa si aspettava da Gesù? Cosa significa per noi oggi: “Va, vendi tutto, dallo ai poveri”? E’ possibile prendere questa frase letteralmente?

Orazione di un Salmo 15

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?

Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia;
presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

 

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