Ma la chiesa che dice? Se ne parli per radio!

Una nuova rubrica settimanale, lanciata da Radio Radio (Fm 104.5; Sky 518), una delle più note emittenti locali di Roma, tratterà temi d’attualità dal punto di vista cattolico.

L’obiettivo dichiarato della trasmissione è il confronto tra credenti e non credenti.

Radio Radio, infatti, non è un’emittente cattolica: è una radio generalista.

La prima puntata, andata in onda a oggi sabato 5 aprile, dalle 10.30 alle 12, ha visto l’intervento di monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma, e padre Maurizio Botta, C.O., vicario parrocchiale di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova), sul tema Cristo sì, Chiesa no.

Potete vedere la puntata per mezzo dei filmati che seguono.


Chi è Gesù? “Ma la Chiesa che dice?” Prima parte di RadioRadioWeb


Ma Gesù si riconosce in questa Chiesa? “Ma la… di RadioRadioWeb


Ma è vero che la Chiesa è ricca? “Ma la Chiesa… di RadioRadioWeb


“Ma la Chiesa che dice?” Ultima parte di RadioRadioWeb

Il secondo appuntamento, programmato per sabato 12 aprile, nella medesima fascia oraria, avrà ad oggetto Perché la Chiesa parla tanto di sesso? L’argomento sarà affrontato dal nostro don Fabio Bartoli, parroco di San Benedetto al Gazometro, e da suor Sabina Nicolini, membro della Comunità delle Apostole della Vita Interiore.

Nella chiesa della «movida». Pubblicato articolo che parla di noi.

Oggi, su il giornale il Tempo, è uscito  un articolo di Ugo Cataluddi che parla della nostra parrocchia.

Lo potete trovare qui e qui.

Noi comunque lo riportiamo integralmente.

05/12/2013 06:03
NELLA CHIESA DELLA «MOVIDA»
«Luce nella notte»: porte aperte per i giovani fino alle 2>

La chiesa San Benedetto al Gazometro è sorta 80 anni fa al centro di un’area storica di Roma, tra Ostiense, Testaccio e Garbatella. La popolazione è molto cambiata rispetto ai tempi della nascita della parrocchia. Allora l’Italgas, i mercati generali, il mattatoio e lo stesso gazometro conferivano un’anima operaia al quartiere. Oggi la composizione è molto più frammentaria. Quelle strutture hanno lasciato spazio alla Terza Università della Capitale e al terziario. Con un pizzico di rammarico don Fabio Bartoli, da un anno alla guida della parrocchia, spiega questa inesorabile evoluzione: «Il quartiere ha ormai almeno tre facce: la prima è quella della terza generazione di quegli operai che lo hanno abitato nel primo Novecento; la seconda sono gli studenti provenienti da tutta Italia; la terza prende forma ogni notte e dà alla zona un’identità totalmente differente rispetto a quella delle ore diurne». In effetti nell’immaginario collettivo il trittico Ostiense-Garbatella-Testaccio è riconducibile alla cosiddetta «movida». Questa frammentazione, secondo Don Fabio, è resa ancor più evidente dalla mancanza (locali notturni a parte) di punti di aggregazione: «Nonostante la notevole estensione – fa notare – in tutta la zona non esiste una piazza». Così la distanza tra le persone tende inesorabilmente ad aumentare. È qui che prova ad entrare in gioco la parrocchia. Don Fabio racconta l’esperienza di «Luce nella Notte». È una sorta di «notte bianca» delle parrocchie romane, coinvolte una alla volta. La 10ª edizione, pochi mesi fa, è toccata proprio alla parrocchia di San Benedetto. In quell’occasione le porte della chiesa sono rimaste aperte fino alle 2 del mattino. Grazie all’aiuto di un gruppo di volontari, molti ragazzi hanno lasciato le zone «calde» della movida per ritrovarsi nelle confortevoli braccia della chiesa, dove trovavano sacerdoti a loro disposizione per la confessione e soprattutto l’assistenza spirituale di don Fabio. Una ragazza senegalese, musulmana, dopo poche parole del parroco, scoppiò in un pianto liberatorio sulle spalle di don Fabio, per lei un perfetto sconosciuto: «Mi raccontò la sua grande preoccupazione per suo fratello che non era riuscito a lasciare il Senegal. Non so cosa faccia ora questa ragazza, ma so che quello fu un incontro fondamentale per la sua vita, e forse anche per la mia. L’attività di ogni parroco è doppia, da una parte bisogna occuparsi di tutto l’aspetto amministrativo della struttura che si gestisce, dall’altra, ovviamente, quello spirituale. Purtroppo il primo aspetto ruba molto tempo al secondo ed è per questo che ho pensato di delegare alcune persone di fiducia a farsi carico delle pratiche amministrative e far sì che io possa dedicare gran parte del mio tempo alla cura dello spirito di donne e uomini che lo richiedono». Ogni giorno a tutte le ore infatti, quando non è impegnato con le celebrazioni liturgiche, don Fabio dedica il suo tempo all’ascolto e al confronto, non solo di fedeli ma di tutte quelle persone che pur non avendo il dono della fede sentono comunque l’esigenza di essere salvate. Don Fabio tiene particolarmente ai 40enni: «È la categoria che ha in mano le redini della comunità, sono i padri di famiglia che si prendono cura dei 40enni di domani. Purtroppo essendo anche i più soli e i più smarriti, sono quelli che stiamo perdendo, e se perdiamo loro, perdiamo il cuore della società».

Ugo Cataluddi

Facciamo conoscere la nostra parrocchia

A Simple Story ....

In questi ultimi mesi, l’annuncio della Parola nella nostra parrocchia è stata una continua fonte di gioia e di meraviglia.

Pensiamo solo alle Benedette Serate o alle Luci nella Notte.

Molte iniziative stanno prendendo forma ed è fondamentale riuscire ad informare gli amici delle occasioni che vengono loro donate.

Stiamo indubbiamente faticando nella comunicazione e, perciò, vi chiediamo aiuto.

La cosa più semplice che potete fare è invitare tutti i vostri amici a cliccare “mi piace” sulla pagina Facebook della Parrocchia oppure condividere questa pagina sul vostro diario.

E’ una cosa che richiede un solo istante e, se fatta periodicamente, può essere molto efficace.

E’ efficacissimo condividere sul vostro diario (cliccando, appunto, CONDIVIDI) tutte le pubblicazioni, le foto, ed i filmati che riguardano la parrocchia.
Fatto ciò, non ci rimane che lasciar fare alla Provvidenza e stupirci del fatto che quell’amico che non avremmo mai detto si è avvicinato dopo aver visto il messaggio che noi, con un semplice click, abbiamo infilato in una bottiglia ed abbandonato nell’oceano di Facebook.

Se, invece, vi divertite con il disegno e la grafica computerizzata, abbiamo bisogno di rendere più efficaci i nostri volantini ed i nostri avvisi in modo, magari, di renderli un po’ più virali sui social network.

Ci servono persone che facciano fotografie, registrazioni o riprese video per lanciare un gruppo Flickr e, magari, anche un canale Youtube.

Infine, ci servono blogger che abbiano voglia di raccontare quello che succede.

Le nostre passioni non sono altro che una forma di Amore che ci restituisce bellezza, meraviglia e soddisfazione.

E l’Amore è un qualcosa che, se messo in contatto con altro amore, rimbalza, si accresce e si amplifica.

Le nostre passioni, messe al servizio del prossimo, diventano così una fonte di gioia moltiplicata all’infinito.

Se volete aiutarci, contattate Don Fabio Bartoli o Guido Mastrobuono, oppure lasciate un commento a questa nota.

Le nostre giovani luci nella notte faticano a rimanere ferme!

httpv://youtu.be/8oAimQFi1G8

Le luci nella notte non si stancano mai.

Al contrario.

Per loro natura tendono ad essere contagiose e punteggiare ogni notte.

Usano ogni mezzo a loro disposizione.

Usano i sorrisi.

Usano la speranza.

Usano la loro capacità di essere accoglienti ed innescare senso e sogni.

Ultimamente si sono messi in testa di contrastare il buio di Halloween con l’evento “LA NOTTE DEI SANTI“, in programma al TEATRO ORIONE di ROMA, in via Tortona 3, il 31 ottobre 2013 e, per promuovere l’evento hanno invaso il web con una miriade di cortometraggi.

Non contenti, si sono messi in testa di fare un flash mob.

Si tratta di una via di mezzo tra uno spettacolo ed una manifestazione il cui effetto è incentrato soprattutto sul suo impatto mediatico.

A giudicare dal filmato si è trattato anche di una esperienza divertentissima.

Chissà come sarà l’evento.

Francamente non lo so.

Di certo, chi è stanco del vuoto, del nulla, e di feste tanto plastificate da sembrare uscite da un pacco dono di Mc Donald, il 31 ottobre 2013 ha ricevuto in dono una differente possibilità.

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