Catechismo 2015/2016 (2° Anno): ecco cosa abbiamo fatto e cosa faremo!

Nel corso dello scorso anno, il primo dei due necessari affinché i bambini possano ricevere il sacramento dell’Eucarestia con un po’ di consapevolezza, ho cercato di educarli alla fede  mettendo Gesù al centro di ogni nostro incontro.

Poiché il  primo anno di Catechismo va concepito come una fase di “prima evangelizzazione” ho insegnato e commentato le preghiere più popolari.

Ho dato grande spazio alla spiegazione della Messa e, dove possibile, ho fatto coincidere i contenuti degli incontri con i momenti dell’anno liturgico.

Ho seguito ogni bambino personalmente, ho letto brani del vangelo e del vecchio testamento. Ho presentato i Sacramenti, in particolare il sacramento della penitenza al quale i bambini si sono accostati, per la prima volta, alla fine dell’anno catechistico.

I bambini hanno imparato  i dieci comandamenti che abbiamo commentato insieme.

Ho utilizzato il quaderno attivo “Io sono con voi” 1 e 2, ho mostrato alcune presentazioni in ppt sulla Liturgia della Messa in cui gli stessi bambini sono stati protagonisti, mi sono avvalsa di disegni per presentare l’anno liturgico, ma, soprattutto ho cercato di rispondere ai quesiti che mi venivano posti di volta in volta.

Il programma del secondo anno sarà suddiviso in 11 moduli, tanti quanti sono i capitoli del catechismo, ogni modulo sarà suddiviso in unità didattiche.

Auspico una partecipazione più attiva delle famiglie che cercherò di coinvolgere con incontri più frequenti.

Oltre a seguire il programma qui sotto descritto preparerò i bambini per le varie ricorrenze (festa di Ognissanti e commemorazione dei fedeli defunti. Festa dell’Immacolata, festa di Cristo Re, Avvento, Natale, Epifania, Quaresima, Pasqua, ecc.)

Insisterò sull’importanza di pregare insieme con i genitori e sulla imprescindibilità del partecipare alla messa domenicale.

Allego un file con il programma completo ed il contenuto dei diversi moduli: Programmazione II anno catechismo.docx

L’angolo per la nostra preghiera

20151211_221708 Questo è il nostro piccolo angolo di preghiera: uno spazio caldo e raccolto dove pregare assieme con tutti gli amici che, per qualunque motivo, non hanno potuto passare in chiesa.

Apriamo questa pagina…

…guardiamo ciò che sta a cuore ai fratelli…

…e lo raccomandiamo al Padre nostro.

Basta un minuto, un’occhiata, una preghiera lieve come un  soffio.

Tanto il Padre nostro ha orecchie buone.

E poi non siamo soli.

Altri fratelli… da altre parti… stanno certamente pregando con noi.

Angolo della preghiera: istruzioni per l’uso….

1) ogni giorno in cui non puoi passare in parrocchia,

  • passa un attimo da questa pagina,
  • guarda le preghiere lasciate dai fratelli sotto forma di commenti,
  • chiudi gli occhi e chiedi al Padre di esaudire quanto richiesto,

2) ogni giorno che vuoi chiedere al Padre qualcosa di importante,

  • passa un attimo da questa pagina,
  • lascia una tua preghiera come commento,
  • tanti fratelli pregheranno con te e per te.

Perché pregare assieme ci rende una comunità.

E nessuna distanza, nessun impegno lontano, e nessun ostacolo deve tenere i fratelli lontano dalla nostra comunità.

PS

Inoltre le Allodole di San Benedetto hanno promesso di condividere su questa pagina le preghiere che avranno composto nel loro canto di saluto al Sole.

“L’opera di Dio” terzo ciclo di catechesi dedicato alla Regola di San Benedetto

Dal 16 ottobre al 13 novembre, si terrà il terzo ciclo di catechesi ispirato alla regola di San Benedetto.

Saranno tenute in chiesa, tutti i venerdì sera alle 21.

La formula sarà quella consueta: mezz’ora di catechesi e mezz’ora di domande che saranno scritte sui foglietti dai partecipanti ed a cui Don Fabio darà una risposta.

In questo ciclo si parlerà soprattutto di preghiera.

Come abbiamo scoperto nei precedenti cicli, la regola di San Benedetto non è solamente una “roba da monaci”: è un prezioso giacimento di precetti che possono aiutare chiunque a comprendere il senso della propria vita cristiana.

12079989_10207706371758995_7846743163641870907_o

Cari amici,

Ricordo a tutti che Venerdì alle ore 21.00 riprende qui in Parrocchia la catechesi sulla regola di S. Benedetto con il terzo e ultimo ciclo, in cui partiremo dalla frase della regola: “Nulla anteporre all’opera di Dio” che è la preghiera.

In altre parole cercheremo di comprendere che la preghiera è il centro, il cuore e il motore della vita spirituale.

Come, dove, quando, perché pregare? Queste le domande a cui cercheremo di rispondere in questo terzo e ultimo ciclo.

Don Fabio

 

 

Ascolta figlio mio: la regola di San Benedetto discussa per vivere ora.

locandina

All’età di diciotto anni un giovanotto di belle speranze, educato cristianamente e con grande rigore, venne a Roma da Norcia, per completare gli studi. Nella capitale trovò uno spettacolo di corruzione e degrado civile e morale che lo scandalizzò profondamente e lo mise in crisi. Da qui la decisione di ritirarsi in eremitaggio e di andare a vivere sui monti sopra Subiaco nel silenzio e nella contemplazione.

Dopo una ventina d’anni di assoluta solitudine la sua fama di santità si era diffusa talmente che molti venivano a cercarlo anche tra quei monti sperduti per ascoltare il suo consiglio. Tra questi un gruppo sbandato di monaci, che apparteneva ad una comunità in grave crisi venne a chiedergli di divenire il loro abate. L’eremita accettò e scrisse per loro una Regola che è tutt’ora un monumento di sapienza ed equilibrio senza uguali.

L’eremita si chiamava Benedetto ed anche e soprattutto per quella regola è giustamente ritenuto il fondatore dell’Europa. Rileggere la regola di S. Benedetto oggi significa riappropiarsi del senso della vita, significa ritornare al fondamento della nostra tradizione e cultura, significa iniziare un percorso che può essere decisivo per una riscoperta di sé, significa incamminarsi decisamente verso Cristo senza oscillare più tra mille diverse direzioni