Domenica 3 Aprile 2016: preghiera dei fedeli scritta dalle Allodole di San Benedetto

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.

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1)
Per il Papa, i vescovi e tutti i sacerdoti affinché, fortificati dallo spirito del Cristo risorto, abbandonino ogni paura e sappiano guidare con gioia ed energie rinnovate il gregge a loro affidato.
Per questo noi Ti preghiamo

2)
Una malattia del nostro tempo è che ciascuno vorrebbe costruirsi il proprio universo morale per giustificare i propri comportamenti.
In questa domenica in cui si celebra la Divina Misericordia chiediamo il coraggio di ammettere e di pentirci dei nostri errori per riconciliarci con Te ed essere pronti a cambiare vita.
Per questo noi Ti preghiamo

3)
Per i Cristiani perseguitati e in particolare per quelli tenuti prigionieri a causa della loro fede: affinché siano prontamente liberati e cessino le violenze, noi Ti preghiamo.

4)
Per i genitori, gli insegnanti e i catechisti della nostra comunità, affinché siano testimoni credibili dei valori umani e cristiani necessari alla crescita spirituale dei giovani.
Per questo noi Ti preghiamo

photo credit: freedom is a state of mind via photopin (license)

Pace a voi!

Omelia della II Domenica di Pasqua o “della Divina Misericordia”.

Qui il link per ascoltarla direttamente dal lettore di wordpress: Pace a voi!

Qui invece il link per scaricarla ed ascoltarla in un secondo tempo:https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-WkFvUlFqWEZERkE/edit?usp=sharing

 Letture:

Prima Lettura

At 2,42-47

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Seconda Lettura

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco – torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Vangelo

Gv 20,19-31La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

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Milano