Tutte le omelie del Triduo Pasquale:

Prendetemi, Mangiatemi

Solo la partecipazione all’Eucaristia ci rende pienamente ed autenticamente cristiani
Omelia per la S. Messa “in coena Domini”. Giovedì santo, 24 Marzo 2016

La Morte Della Morte

Morendo Gesù ha ucciso la morte.
Omelia per il Venerdì Santo, pronunciata nella Parrocchia di S. Benedetto il 25 Marzo 2016

È Vivo!

Omelia per la notte di Pasqua 2016

Che Cambia Nella Mia Vita Se Gesù È Risorto?

La liturgia della notte di Pasqua e quella del mattino sono molto diverse, più contemplativa e aperta al mistero e allo stupore la prima, più meditativa e orientata alla concretezza della vita la seconda.
Conseguentemente le due omelie sono profondamente diverse…
Omelia per la Messa del giorno di Pasqua, pronunciata nella parrocchia di S. Benedetto il 27 Marzo 2016

Carne e sangue

Toddler made pizza dough

Omelia per la solennità del Corpo e Sangue di Cristo, o  “Corpus Domini”. Anno A

Sono così imbranato che a metà dell’omelia ho toccato non so quale tasto del registratore che stava nel taschino della camicia e ho interrotto la registrazione, quindi l’omelia risulta tronca, ma la pubblico ugualmente perché mi sembra che avevo già accennato temi importanti che non voglio che vadano persi.

Diciamo che non avendo potuto sviluppare completamente il discorso, questa volta mi affido più del solito all’indulgenza dell’ascoltatore.

Seconda Lettura

1Cor. 10,16-17

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.

Vangelo

Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Questo è il link per scaricare l’omelia e ascoltarla in un secondo tempo:https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-X2ZRZzE4MmN3c0k/edit?usp=sharing

E questa invece è l’omelia che poptete ascoltare direttamente da soundcloud:

 

Emmaus o del fallimento

In questa terza Domenica di Pasqua sarò in ritiro e quindi non potrò registrare la mia omelia come di consueto, allora Guido, quello che cura questo servizio qui in Parrocchia, ha avuto l’idea di registrare in anticipo una conversazione sul brano del Vangelo di oggi.

Se tutto va bene e se sono capace di usare la funzione di WordPress di pubblicazione postdatata dovreste quindi poter ascoltare questa convrsazione nel giorno giusto, cioè Domenica 4 Maggio. Naturalmente il genere letterario della conversazione è dkverso da quello dell’Omelia e quini forse non è proprio la stessa cosa, tanto più che eravamo nel mio studio e quindi non in un particolare clima di preghiera, ma insomma si dice che poco è meglio che niente, no?

Come sempre metto a disposizione due link, uno per ascoltarla direttamente e l’altro per scaricarla.

Qui per scaricare la conversazione:https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-eEQtMjBXc2xFOUk/edit?usp=sharing

E qui per ascoltarla direttamente: Emmaus o del fallimento

 

Prima Lettura

At 2,14.22-33

Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza. Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Parola di Dio

Salmo

Sal 15

Mostraci, Signore, il sentiero della vita. Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. Rit.Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. Rit.Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Rit.Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. Rit.
Seconda Lettura 1Pt 1,17-21
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri. Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli. Alleluia.
Vangelo

Lc 24,13-35

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

La foto usata per illustrare il filmato si intitola Heaven & Earth …. di Qi Bo, su Flickr ed è la seguente

Heaven & Earth ....