Buona Letteratura Cristiana (suggerimenti di Andrea Monda): Eraldo Affinati – La città dei Ragazzi

Letteratura

 

Eraldo Affinati – La città dei ragazzi – Mondadori

imgresSi chiamano Ali, Mohammed, Francisco, Ivan.

Hanno quindici, sedici anni.

Vengono dal Maghreb, dal Bangladesh, da Capo Verde, dalla Nigeria, dalla Romania, dall’Afghanistan.

È un fiume tumultuoso d’umanità lancinante di cui vediamo soltanto la foce, sui banchi di scuola, per strada.

Eraldo Affinati ha deciso di scoprire la sorgente: i luoghi e le ragioni profonde che spingono questi adolescenti a lasciare casa, lingua, madre e padre per sfuggire a guerra, povertà, miseria.

Così, dopo aver conosciuto Omar e Faris nella Città dei Ragazzi, la storica comunità alle porte di Roma, li ha riaccompagnati in Marocco, da dove i due erano partiti ancora bambini.

Questo viaggio nello spazio e nel tempo alla ricerca delle radici strappate si trasforma in una drammatica riflessione sulla paternità e sull’educazione.

Per scoprire che spesso i gesti, i fatti e i silenzi contano più di molte parole, e che sono gli ultimi della Terra a insegnare le vie della giustizia e della pace.

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La buona letteratura proposta da Andrea Monda

Il nostro amico Andrea Monda ci ha inviato una lista di buone letture che suggerisce ai suoi studenti.

Noi abbiamo raccolto in rete un po’ di informazioni sui libri che lui ci ha proposto e ve le proponiamo un po’ alla volta.

Nel seguito le altre proposte di Andrea fatte fin’ora…

Buona Letteratura Cristiana (suggerimenti di Andrea Monda): K. Chesterton – Ortodossia

Letteratura

K. Chesterton – Ortodossia – Morcelliana

Vi proponiamo la presentazione tratta dal blog http://uomovivo.blogspot.it/.

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In seguito alla pubblicazione nel 1905 di Eretici – una raccolta di saggi in cui l’autore attacca con stile brillante e corrosivo i dogmi della sua epoca – Chesterton fu sfidato dalla critica a indicare quale fosse la propria visione del mondo. Tre anni più tardi, nel 1908, diede alle stampe Ortodossia, forse il suo saggio più importante, una autobiografia filosofica.

In quest’opera, ricchissima di idee e di suggestioni, lo scrittore inglese esprime la sua incrollabile fede cristiana, di cui argomenta con rigore, ma senza rinunciare al gusto per il paradosso, l’assoluta ragionevolezza.

Tutte le obiezioni e le accuse che vengono di norma rivolte al cristianesimo sono affrontate con schiettezza, discusse e infine puntualmente rovesciate. Il risultato, spesso sorprendente, è la dimostrazione che anche i punti più astrusi della dottrina colgono una verità profonda dell’essere umano.

In particolare, nel cristianesimo l’autore individua un insieme di valori spirituali e morali in grado di difendere l’uomo da ciò che, minando la bellezza e la santità della vita, lo rende infelice: le ingiustizie del capitalismo, le teorie materialiste e deterministe (in particolare l’evoluzionismo), le eresie del passato e del presente.

Il cristianesimo, per Chesterton, è la sola risposta possibile a quell’aspirazione al Vero, al Bene, al Bello, al Giusto, che abita nel cuore di ciascuno di noi.

La «Nota biobibliografica» e l’elenco delle «Opere di Chesterton» sono a cura di Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana.

Questo libro è da considerarsi una guida alla lettura di Eretici, e ha l’intento di aggiungere il punto di vista positivo accanto a quello negativo. Molti critici si sono lamentati del volume intitolato Eretici, perché si limitava a criticare le filosofie correnti senza offrire una qualche filosofia alternativa. Questo lavoro è un tentativo di rispondere alla sfida. È inevitabilmente ottimista, quindi inevitabilmente autobiografico. Lo scrittore, in un certo senso, si è trovato di fronte alla stessa difficoltà che assediò Newman durante la stesura della sua Apologia; è stato costretto a essere egoista solo per poter essere sincero. Mentre tutte le altre circostanze differiscono, il motivo in entrambi i casi è il medesimo. L’intento dello scrittore è quello di cercare di fornire una spiegazione non sulla possibilità o meno di credere alla religione cristiana, ma di come egli personalmente sia giunto a credervi. Il libro poggia dunque sul principio positivo di un enigma e della sua soluzione. All’inizio tratta delle speculazioni solitarie e sincere dell’autore stesso, poi del modo stupefacente con cui queste sono state improvvisamente soddisfatte dalla teologia cristiana. Lo scrittore ritiene che sia una fede convincente. Ma se così non fosse, essa costituisce perlomeno una coincidenza reiterata e sorprendente. 

Gilbert K. Chesterton, 1908

Titolo originale: Orthodoxy

Traduzione dall’inglese di Raffaella Asni

L’AUTORE
Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda. Soprannominato «il principe del paradosso», usava una prosa vivace e ironica per esprimere serissimi commenti sul mondo in cui viveva. Scrisse saggi letterari e polemici, romanzi «seri» (L’uomo che fu GiovedìL’osteria volante) e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown). Lindau ha pubblicato i suoi saggi biografici su san Francesco d’Assisi e san Tommaso d’Aquino, le opere La Chiesa cattolica ed Eretici e il romanzo Il Napoleone di Notting Hill.

 L’INDICE
7 Prefazione
9 I. Introduzione in difesa di tutto il resto
17 II. Il pazzo
41 III. Il suicidio del pensiero
63 IV. L’etica del paese delle fate
93 V. La bandiera del mondo
115 VI. I paradossi del cristianesimo
147 VII. La rivoluzione eterna
179 VIII. Il romanzo dell’ortodossia
205 IX. L’autorità e l’avventuriero

235 Nota biobibliografica
239 Opere di Chesterton

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La buona letteratura proposta da Andrea Monda

Il nostro amico Andrea Monda ci ha inviato una lista di buone letture che suggerisce ai suoi studenti.

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Nel seguito le altre proposte di Andrea fatte fin’ora…

Buona Letteratura Cristiana (suggerimenti di Andrea Monda): Ferruccio Parazzoli – Simone Bariona 

Letteratura

 

Ferruccio Parazzoli – Simone Bariona. Il pescatore di Cafarnao  – Servitium

simone_barionaÈ una “storia” di Simone, figlio di Giovanni (bar Iona, in aramaico), come l’autore l’ha immaginata, al margine dei Vangeli: un racconto sereno, quasi contemplativo, dell’avventura umana di Pietro accanto al Maestro di Nazareth, dalla curiosità e noia della prima conoscenza, del primo approccio, allo sgomento e alla pavida fuga dopo l’arresto e la condanna di lui.

Via via, nel corso della narrazione, si incontrano i dubbi, il travaglio interiore, gli entusiasmi, le speranze e le delusioni del pescatore, sedotto dall’inquietante amicizia che lo rende partecipe e dalla tentazione ricorrente di mollare, di tornare “a quell’amore modesto e tormentato di tutti i giorni” che provava per la moglie Anna e per la figlia Sara, gravemente handicappata, e al suo povero e deludente lavoro.

“Quanti giorni sono passati, quanti momenti di gioia, di speranza e di sgomento. Quanti bastano perché un uomo ritorni ad essere un uomo, preda dell’esaltazione e del dubbio, perché la paura, che credeva per sempre sconfitta, lo riafferri e lo torca e gli ricordi che nessuno può guarirlo se egli stesso non crederà di poterlo fare.”

È un romanzo breve quello che Ferruccio Parazzoli dedica alla figura di Simon Pietro, al suo rapporto con Cristo, ponendosi dalla parte di chi lo ha incontrato e ha deciso di seguirlo.

Lo scrittore milanese recupera qui una storia che aveva scritto all’inizio degli anni ottanta e ci presenta un inconsueto ritratto, raccontato in prima persona, di uno degli umili che hanno risposto ad una chiamata, grazie ad un incontro, in una condizione non priva di dubbi, visto che l’esperienza condivisa con il Cristo comporta l’abbandono dagli affetti familiari, la lontananza dalla propria casa, un senso irrisolto di nostalgia, in cui si insinuano anche le ombre del dubbio, le domande circa la nostra fede. Con questo testo Parazzoli ci racconta la vocazione del pescatore di Cafarnao venata di nostalgia e incertezze.

“Allora si risvegliava anche dentro di me una specie di sconforto, una nostalgia acuta per la casa che avevo lasciato, per i miei affetti modesti, e mi sembrava che il mio posto non fosse qui, seduto a una tavola forestiera, ma laggiù, sul lago, a ritirare le reti, a ritrovare ogni sera il corpo disseccato della mia bambina , lo scandalo del mio dolore”.

L’avvicinamento a Cristo di Simon Pietro è una lenta conquista, fin da quando lo vede per la prima volta, lui che guarda con sospetto Giovanni Battista, ma scopre uno sguardo diverso nel Messia. Lo accompagna ed arriva ai suoi miracoli, ma le domande sulla realtà di Dio in rapporto al Figlio sono stringenti e rivestono di una forte valenza umana e contemporanea.

Questo racconto che è un piccolo gioiello narrativo, una rivisitazione che invita alla contemplazione, ma soprattutto alla rilettura del Vangelo che Parazzoli affronta con fedeltà, trasformando l’umile e dimessa figura del pescatore come l’emblema dell’atteggiamento di un uomo contemporaneo, pur di fronte alle certezze della fede, è pervaso dalle inquietudini, quasi un modo per vivere in un contesto di semplicità evangelica i tormenti della “notte oscura” descritti dalla letteratura mistica.

Recensione

sul notiziario pastorale

della Diocesi di Patti

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La buona letteratura proposta da Andrea Monda

Il nostro amico Andrea Monda ci ha inviato una lista di buone letture che suggerisce ai suoi studenti.

Noi abbiamo raccolto in rete un po’ di informazioni sui libri che lui ci ha proposto e ve le proponiamo un po’ alla volta.

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Buona Letteratura Cristiana (suggerimenti di Andrea Monda): Elena Bono – Morte di Adamo

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Il nostro amico Andrea Monda ci ha inviato una lista di buone letture che suggerisce ai suoi studenti.

Noi abbiamo raccolto in rete un po’ di informazioni sui libri che lui ci ha proposto e ve le proponiamo un po’ alla volta.

Elena Bono                 Morte di Adamo                                 Le Mani

Pubblicato nel 1956 da Garzanti e nel 1988 da EMMEE (oggi Ed. LE MANI – Recco – , che da allora ha pubblicato tutta l’opera letteraria di Elena Bono fino alla sua morte, il 26 Febbraio 2014), Morte di Adamo è stato pubblicato in versione e-book nel 2014 da Breviario Digitale, e contiene alcune note inedite dell’autrice.

E’ il capolavoro assoluto della scrittrice.

Il volume contiene 8 racconti di cui il più lungo, “La moglie del procuratore” è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, che l’autrice ha sempre sognato di veder rappresentato in forma cinematografica. I racconti seguono con forza di visione gli ultimi momenti della vita di Gesù, dall’ultima cena fino alla Resurrezione.

In realtà il Cristo non lo vediamo nè lo ascoltiamo direttamente, ma attraverso la mediazione di personaggi venuti in contatto con Lui: La figlia di Giairo, La suocera di Pietro, il Piccolo Abi, Le guardie al sepolcro, Il Centurione, La moglie del procuratore.

Un Cristo dolente e scandaloso, che rivela all’uomo la sua verità, in un’opera corale e intensa di cui Emilio Cecchi ha sottolineato la “violenza espressiva” ed esaltato la potenza del linguaggio “estremamente composito e al medesimo tempo capace delle più labili evocazioni”.

La presentazione dell’edizione e-book di Morte di Adamo è di Andrea Monda.

(Descrizione di Stefania Venturino su Youtube)

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