Tutte le omelie del Triduo Pasquale:

Prendetemi, Mangiatemi

Solo la partecipazione all’Eucaristia ci rende pienamente ed autenticamente cristiani
Omelia per la S. Messa “in coena Domini”. Giovedì santo, 24 Marzo 2016

La Morte Della Morte

Morendo Gesù ha ucciso la morte.
Omelia per il Venerdì Santo, pronunciata nella Parrocchia di S. Benedetto il 25 Marzo 2016

È Vivo!

Omelia per la notte di Pasqua 2016

Che Cambia Nella Mia Vita Se Gesù È Risorto?

La liturgia della notte di Pasqua e quella del mattino sono molto diverse, più contemplativa e aperta al mistero e allo stupore la prima, più meditativa e orientata alla concretezza della vita la seconda.
Conseguentemente le due omelie sono profondamente diverse…
Omelia per la Messa del giorno di Pasqua, pronunciata nella parrocchia di S. Benedetto il 27 Marzo 2016

La Sapienza del Natale: Omelia di Don Fabio

II DOMENICA DOPO NATALE (Anno C)

Colore Liturgico Bianco

ANTIFONA

Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,

mentre la notte giungeva a metà del suo corso,

il tuo Verbo onnipotente, o Signore,

è sceso dal cielo, dal trono regale.                      Cfr Sap 18,14-15

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno, luce dei credenti,

riempi della tua gloria il mondo intero,

e rivèlati a tutti i popoli

nello splendore della tua verità.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:

Padre di eterna gloria,

che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati

prima della creazione del mondo

e in lui, sapienza incarnata,

sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda,

illuminaci con il tuo Spirito,

perché accogliendo il mistero del tuo amore,

pregustiamo la gioia che ci attende,

come figli ed eredi del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.
Dal libro del Siràcide
Sir 24,1-4.8-12

La sapienza fa il proprio elogio,

in Dio trova il proprio vanto,

in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.

Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,

dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,

in mezzo al suo popolo viene esaltata,

nella santa assemblea viene ammirata,

nella moltitudine degli eletti trova la sua lode

e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:


«Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,

colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda

e mi disse: “Fissa la tenda di Giacobbe

e prendi eredità in Israele,

affonda le tue radici tra i miei eletti”.

Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creata,

per tutta l’eternità non verrò meno.

Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
e così mi sono stabilita in Sion.

Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme è il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,

nella porzione del Signore è la mia eredità,

nell’assemblea dei santi ho preso dimora».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 147 (148)

R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,

loda il tuo Dio, Sion,

perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli mette pace nei tuoi confini

e ti sazia con fiore di frumento.

Manda sulla terra il suo messaggio:

la sua parola corre veloce. R.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,

i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Così non ha fatto con nessun’altra nazione,

non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

SECONDA LETTURA

Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Ef 1,3-6.15-18

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo

per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,

predestinandoci a essere per lui figli adottivi

mediante Gesù Cristo,

secondo il disegno d’amore della sua volontà,

a lode dello splendore della sua grazia,

di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Cf 1 Tm 3,16

Alleluia, alleluia.

Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;

gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. 

Alleluia. 

VANGELO

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 1,1-18

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio:

il suo nome era Giovanni.

Egli venne come testimone

per dare testimonianza alla luce,

perché tutti credessero per mezzo di lui.

Non era lui la luce,

ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non lo hanno accolto.

A quanti però lo hanno accolto

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali, non da sangue

né da volere di carne

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria,

gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre,

pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:

«Era di lui che io dissi:

Colui che viene dopo di me

è avanti a me,

perché era prima di me».
Dalla sua pienezza

noi tutti abbiamo ricevuto:

grazia su grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio

ed è nel seno del Padre,

è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore


Forma breve:



Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-5.9-14

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno vinta.

Veniva nel mondo la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non lo hanno accolto.

A quanti però lo hanno accolto

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali, non da sangue

né da volere di carne

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria,

gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre,

pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Santifica, o Padre, questi doni

con la grazia del Natale del tuo unico Figlio,

che a tutti i credenti indica la via della verità

e promette la vita eterna.

Per Cristo nostro Signore. 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

A tutti quelli che lo hanno accolto

il Verbo incarnato

ha dato il potere di diventare figli di Dio.                     Cfr Gv 1,12

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento agisca in noi, Signore Dio nostro,

ci purifichi dal male

e compia le nostre aspirazioni di giustizia e di pace.

Per Cristo nostro Signore.

L’ultima parola e l’omelia di Don Fabio

Il silenzio.

Domenica, nell’omelia, Don Fabio ci ha parlato del silenzio del Signore, nel momento in cui ha deciso di bere fino in fondo il calice della Passione.

Si è trattato di un silenzio che ci ha insegnato un sacco di cose su come vivere la nostra vita, su come accettare il nostro destino e su come compiere la nostra missione.

Si è trattato un silenzio che urlava l’amore più assoluto, l’amore di un Dio onnipotente capace di dire: “ed io vi amo lo stesso!”

Omelia della domenica di Passione o “delle palme”. Anno A

Qui trovate il link per poter ascoltare direttamente l’omelia tramite il lettore interno di WordPress: L’ultima parola

E qui il link per poterla scaricare ed ascoltare in un secondo tempo su un altro supporto: https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-bUxQMDduTEZ5Nms/edit?usp=sharing

E questo è il link per ascoltarla tramite youtube:https://www.youtube.com/watch?v=PGme75IsFII&feature=youtu.be&a

Causa l’eccessiva lunghezza invece questa volta non riporto per intero i brani biblici, ma mi limito a segnalare le citazioni: Is. 50,4-7 / Sal. 21 (22) / Fil. 2,6-11 / Mt. 26,14-27,66

 

La foto usata per illustrare il video è Reflected di Barbara Fi@re, su Flickr.

Reflected

Tu sei vivo?

#29M: Corteo regionale per il diritto alla casa

Omelia della quinta Domenica di Quaresima, anno A

Letture:

Prima Lettura

Ez 37,12-14

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

Seconda Lettura

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi

Vangelo

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Come sempre metto subito on-line il link per scaricare il file audio e ascoltarlo in un secondo tempo, che trovate qui:https://drive.google.com/file/d/0BwHCesSZhTM-YmFYbUl2VXdKT00/edit?usp=sharing

E il file audio da ascoltare direttamente tramite il lettore interno di wordpress:Tu sei vivo?

E questo è il link per “vederla” su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=vi0jx0F879g&feature=youtu.be&a