Domenica 05 Ottobre Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2025. Messaggio del Papa

Il 4 e 5 ottobre 2025, si celebra la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), istituita dalla Chiesa nel 1914 per portare l’attenzione delle Comunità ecclesiali e civili alle diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, pregare per loro mentre affrontano numerose sfide, e aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione.

MESSAGGIO SANTO PADRE GIORNATA MIGRANTE_RIFUGIATO 2025 

Diversamente da ogni anno – in cui la GMMR viene celebrata l’ultima domenica di settembre – quest’anno la Giornata, per volere di Papa Francesco, viene celebrata in concomitanza con il Giubileo dei Migranti e insieme al Giubileo del Mondo Missionario. Il programma di questo evento giubilare prevede pertanto, a Roma, due giorni di incontri, testimonianze, festa e spiritualità, anche alla presenza del Santo Padre.

“Migranti, missionari di speranza è il tema scelto da Papa Leone XIV per il Messaggio annuale. “Il contesto mondiale attuale – scrive il Papa –  è tristemente segnato da guerre, violenze, ingiustizie e fenomeni meteorologici estremi, che obbligano milioni di persone a lasciare la loro terra d’origine per cercare rifugio altrove. (..) La prospettiva di una rinnovata corsa agli armamenti e lo sviluppo di nuove armi, incluse quelle nucleari, la scarsa considerazione degli effetti nefasti della crisi climatica in corso e le profonde disuguaglianze economiche rendono sempre più impegnative le sfide del presente e del futuro”.

Nel rapporto Global Trends 2024 dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati –  pubblicato a giugno 2025 – si legge che “alla fine del 2024 erano 123,2 milioni a fuggire dal proprio Paese a causa di persecuzioni, conflitti, violenze e violazioni dei diritti umani, in aumento del 6% rispetto al 2023, ossia 7 milioni in più. Nel mondo quindi 1 persona su 67 nel mondo è in fuga. (…) I principali fattori che determinano la fuga rimangono i grandi conflitti come quello in Sudan, Myanmar e Ucraina e la continua incapacità della politica di fermare i combattimenti”.

A questo proposito, Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha dichiarato: “Viviamo in un periodo di intensa volatilità nelle relazioni internazionali, con la guerra moderna che crea un panorama fragile e straziante, segnato da un’acuta sofferenza umana. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per cercare la pace e trovare soluzioni durature per i rifugiati e le altre persone costrette a fuggire dalle loro case”.

Papa Leone nel suo Messaggio, mette tuttavia in luce l’apporto positivo dei migranti anche in questo contesto difficile: “In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere”.

“In particolare – sottolinea il Papa – migranti e rifugiati cattolici possono diventare oggi missionari di speranza nei Paesi che li accolgono, portando avanti percorsi di fede nuovi lì dove il messaggio di Gesù Cristo non è ancora arrivato o avviando dialoghi interreligiosi fatti di quotidianità e di ricerca di valori comuni”.

E conclude affidando tutti coloro che si trovano in cammino, così come coloro che si prodigano per accompagnarli, alla materna protezione della Vergine Mariaconforto dei migranti, affinché mantenga viva nel loro cuore la speranza e li sostenga nel loro impegno di costruzione di un mondo che assomigli sempre di più al Regno di Dio, la vera Patria che ci aspetta alla fine del nostro viaggio”.

 

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