Dal Saluto dei Parrocchiani di San Benedetto in occasione del Congedo di Don Gregorini da Parroco 14 Ottobre 1984
Spetta ora a noi, interpreti dell’intera comunità parrocchiale, di tutte e singole le Associazioni e del Consiglio Pastorale, di esprimere qui i pensieri, i sentimenti, le emozioni che si affollano oggi nel nostro cuore e nella nostra mente.
Caro don Gregorini, nostro Parroco per oltre quarant’anni e per oltre cinquanta presente qui a San Benedetto, nel nostro quartiere, nelle nostre case, nel nostro cuore! E’ impossibile adesso, ricordare neppure i momenti più significativi di una vita di sacerdote spesa con generosità, senza mai nulla chiedere o aspettarsi in cambio, spesa per i suoi parrocchiani: una vita trascorsa dagli anni duri e tragici della guerra, vissuti qui all’Ostiense bombardato, dove don Gregorini si adoperò con vero zelo apostolico, ad oggi, ininterrottamente, senza mai concedersi riposo, a lenire pene, a consigliarci, a richiamarci sulla strada di Dio. Il bene, tutto il bene diffuso dal suo cuore generoso, dalla sua anima di pastore è scritto in Cielo, e ne sia ringraziato il Signore che è così! I suoi parrocchiani, pur volendo non potrebbero ricordarselo tutto, anche perché molto di quel bene è sigillato nel segreto di tante coscienze! E vogliamo ringraziare il Signore anche per l’esempio di assoluta povertà che ci ha dato, nel silenzio di una lunga presenza in mezzo a noi, non predicando soltanto, ma praticando le virtù evangeliche. Il Signore, che sa dare il centuplo per uno, la ricompensi con l’effusione del suo Amore! Oggi tutti noi siamo in preghiera anche per questo. E siamo umilmente grati a Lui ed a Lei che ha scelto l’ultimo in fondo alla chiesa per essere pronto e presente al confessionale, disponibile ad incontri ed a colloqui sempre densi di significato, sollecito a “farsi tutto a tutti”.
Domenica 19 Aprile 2026 Messa Suffragio don Gregorini
Al termine della Celebrazione il Sig. Carmine Bisceglia, storica presenza nella nostra Comunità, ha tenuto una breve testimonianza su don Gregorini.
IN MEMORIA di don Giovanni Gregorini
Nella celebrazione eucaristica di oggi abbiamo fatto memoria di don Giovanni Gregorini che dal 1943 al 1984 e, dunque, per ben 41 anni ha guidato questa Parrocchia di San Benedetto.
Montanaro di nascita ma romano di adozione, durante il suo mandato di parroco ha profuso, senza risparmiarsi, tutte le sue forze per il bene dei suoi parrocchiani affrontando e superando periodi bui soprattutto durante la 2^ guerra mondale i cui effetti negativi si riversarono su questo nostro quartiere assistendo “impotente” al bombardamento che distrusse la Chiesa di cui ne era geloso custode.
E proprio durante tale periodo, mettendo a rischio la propria vita, ha sottratto alla ferocia nazifascista parecchie famiglie ebree da sicura morte meritando il titolo di “Giusto” da parte della Comunità Ebraica di Roma. Di ciò non amava parlare perchè riteneva di aver agito secondo coscienza: tale ricordo doveva essere custodito, segretamente e gelosamente, nel suo cuore. La piccola targa con il simbolo dell’albero apposta sulla parete dx entrando in Chiesa fa memoria di questo fatto.
Don Gregorini è stato un sacerdote noto, riconosciuto per i suoi meriti pastorali, ma anche un uomo semplice, un uomo del fare con un sorriso per tutti pronto ad ascoltare, a dialogare, a suggerire, a condividere ed … ad accogliere chiunque era nel bisogno definito da don Luigi Parone – succedutogli nella conduzione della parrocchia ed anch’egli davanti a Dio – “sacerdote con l’assillo dell’accoglienza”. Un giorno che acqua piovana stillava dentro la sacrestia, a causa di mancati lavori per carenza di fondi, don Gregorini descrisse l’evento come un segno di “perfetta letizia”. Che purezza di cuore !
Nella più totale discrezione, senza alcuna smania di apparire o di far parlare di sé, don Gregorini è stato un uomo che, nel suo piccolo, ha segnano la storia di questa Parrocchia adoperandosi a rafforzare rispetto ed amicizia tra comunità religiose diverse.
Per tanti anni gli sono stato vicino apprezzando la sua riservatezza, la sua risolutezza, la sua severità unita però alla sua bontà paterna nell’affrontare la vita. Molto ho imparato da lui e, perciò, riconoscente gli dico grazie anche a nome di tanti che lo hanno conosciuto, stimato ed amato.
Questo è stato ed è don Gregonini.














