La SVD di Roma conclude la celebrazione del suo 150° Giubileo con una solenne Eucaristia e una cena comunitaria

Condividiamo la traduzione delll’articolo apparso sul sito del Generalato SVD (https://svdcuria.org/) nei giorni scorsi.

L’8 settembre 2025, la Società del Verbo Divino (SVD) ha concluso il suo 150° giubileo con una solenne Eucaristia presso la Parrocchia di San Benedetto a Roma, seguita da una cena comunitaria all’insegna della ricchezza culturale, della gratitudine e dello spirito missionario. 

Alla commemorazione hanno partecipato numerosi sacerdoti, suore, collaboratori laici, altri ministri della Chiesa e diplomatici, la cui presenza ha ulteriormente accresciuto la gioia dell’occasione.

Celebrazione Eucaristica
La liturgia, tenutasi alle ore 17:00, è stata presieduta dal Cardinale Ángel Fernández Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Con lui hanno concelebrato Monsignor Renato Tarantelli, Vicegerente della Diocesi di Roma e Vescovo Ausiliare per il Settore Sud; l’Arcivescovo Paulus Budi Kleden, SVD; il Superiore Generale Padre Anselmo Ribeiro, SVD; gli ex Superiori Generali Padre Antonio Pernia, SVD, e Padre Henry Barlage, SVD; insieme a numerosi sacerdoti e amici del clero SVD.

All’inizio della Messa, Padre Ribeiro ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti e ha riflettuto sul significato del giubileo. Ha ricordato come Sant’Arnoldo Janssen, fondatore della Compagnia, abbia affidato la missione interamente a Dio, fiducioso che ogni fecondità sarebbe giunta solo attraverso la grazia divina. Ha sottolineato che l’anno giubilare, inaugurato a Steyl nel 2024, non è una celebrazione delle conquiste umane, ma dell’opera di Dio attraverso i missionari, il cui passato e futuro appartengono interamente alla Missio Dei.

Un momento toccante della liturgia è stato il rito penitenziale, presieduto dai tre ex superiori generali, padre Pernia, padre Barlage e l’arcivescovo Kleden, che hanno invitato i fedeli a cercare la misericordia di Dio con umiltà e speranza.

Nella sua omelia, il Cardinale Fernández Artime ha guidato l’assemblea nella riflessione sulla festa della Natività di Maria, celebrata in questo giorno. Ha ricordato ai fedeli che la nascita di Maria è stata un segno di nuova speranza per il mondo, poiché è diventata il tramite attraverso il quale Cristo, il Verbo fatto carne, è entrato nella storia. Questa storia, ha detto, ha ispirato Sant’Arnoldo Janssen, che confidò nella provvidenza di Dio quando fondò la Compagnia nel 1875 proprio in questa festa. Proprio come l’umile “sì” di Maria ha aperto la via alla salvezza, il Cardinale ha esortato i Verbiti a continuare a offrire il proprio “sì” alla missione, portando la luce di Cristo nel mondo ferito di oggi.
Con gratitudine, Padre Ribeiro ha invitato i fedeli a rendere grazie al Dio Uno e Trino e a rinnovare la propria consacrazione missionaria al servizio della Chiesa. Ha espresso un particolare apprezzamento al cardinale Fernández Artime e a monsignor Tarantelli, nonché agli ambasciatori, ai superiori religiosi, ai missionari, ai parrocchiani, ai collaboratori e agli amici, sottolineando che la loro presenza ha accresciuto la gioia del solenne ringraziamento.

La cena della comunità

La celebrazione è proseguita con una cena comunitaria presso il Collegio del Verbo Divino a Roma, ospitata da Padre Max Wullar, Segretario Generale SVD. Suor Oonah O’Shia, Presidente dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), ha pronunciato un messaggio di congratulazioni. Gli ospiti hanno potuto assistere a danze tradizionali del Myanmar e dell’Indonesia, assistere a un’esibizione del Coro del Giubileo della Provincia del Portogallo e condividere storie e pasti fraterni attorno al tavolo.

Uno dei momenti salienti della serata è stata la presentazione del Mission Conference Book, consegnato dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, a padre Antonio Pernia, SVD, e a padre Mario Zanotti, segretario esecutivo dell’Unione dei Superiori Generali (USG).

Nel suo messaggio giubilare, il Cardinale Tagle ha espresso gratitudine e sfida ai missionari. Ha sottolineato che, sebbene i Verbiti abbiano dato molto ai poveri, in realtà hanno ricevuto ancora di più dai poveri, la cui fede, resilienza e generosità hanno arricchito la vita e la missione della congregazione. Ha incoraggiato i Verbititi a continuare il loro servizio con umiltà e apertura, riconoscendo sempre Cristo presente negli emarginati e nei vulnerabili.

Spirito missionario rinnovato

La conclusione dell’anno giubilare è stata segnata non solo da un solenne ringraziamento, ma anche da un rinnovato senso di impegno verso la chiamata missionaria. Sia l’Eucaristia che la celebrazione comunitaria hanno rispecchiato il carisma duraturo dei Verbiti: portare la luce di Cristo nei luoghi dove il Vangelo non è stato ancora pienamente proclamato.

Mentre la Società del Verbo Divino guarda oltre i suoi 150 anni, i missionari portano avanti la visione del loro fondatore, certi che la missione rimane opera di Dio e che il loro ruolo è quello di servire fedelmente ovunque lo Spirito li mandi.

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