La pausa

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Ogni giorno, mille cose da fare, kilometri da percorrere faccende da sbrigare, la sera prepari la cena e dopo aver pulito tutto, ti siedi sul divano con l’intenzione di rilassarti un po’. E ci riesci perfettamente perché dopo due minuti esatti ti addormenti e il film che stai vedendo ti sembra un sogno lontano. Decidi: ok vado a dormire non ha senso restare sul divano. Dormi ma poi nel bel mezzo della notte … occhi spalancati! Nessun tipo di ansia, solo la sensazione che hai dormito per un giorno intero, ma non puoi iniziare la giornata alle due del mattino e cosi pensi che magari una preghierina può rilassarti e magari poi riesci a dormire più tranquillamente.

E inizi: Ave Maria… domani devo andare a quella riunione importante….

Piena di grazia…. subito dopo ho la visita medica (uffa non voglio più visite mediche!)….

Il Signore è con te … ma cosa cucino per cena????……………..

BASTA!!!

In quel momento decidi di premere il tasto ‘PAUSA’ del registratore della tua vita! Non riesci ad andare avanti cosi, e chiedi semplicemente allo Spirito Santo di entrare in te e di placare l’ansia immotivata della tua vita. Lo chiedi un paio di volte e una calma ti pervade, l’ansia è un ricordo. Molte volte ho sentito di chiedere allo Spirito Santo, ma tutte le volte pensavo che non era per me, che io non potevo chiedere, cosa dovevo chiedere??? Ho tutto quello che si può desiderare e non sono poi uno stinco di santo. Lo Spirito Santo ascolta ben altre persone. Invece stanotte ho chiesto e ho ricevuto.

Ogni tanto si deve premere il tasto ‘PAUSA’ e rimanere ad ascoltare il mondo che ti circonda!

Niente VIP solo santi in paradiso. Un’ora di guardia

1ora
Siamo alla stretta finale, questa settimana si saprà come e se il ddl Cirinnà paserà al Senato, intanto è stata stralciata la stepchild adoption ma non basta.

Noi non abbiamo mezzi di comunicazione, non abbiamo VIP che firmano appelli, e, a parte pochissimi di noi, non sediamo in Parlamento.

Abbiamo riempito una piazza impressionante ma sembra non bastare,  però abbiamo un’arma potentissima: la preghiera.

Dobbiamo chiedere, chiedere, chiedere con tutte le forze a Lui che intervenga.

Dio è troppo rispettoso della libertà dell’uomo per intromettersi nelle sue faccende.

Lo fa solo se noi gli chiediamo di farlo.

Dobbiamo farlo fino a spolmonarci, appoggiandoci alle parole di Gesù: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete.

Dobbiamo chiederlo con fede cieca.

Pregare è l’arma più potente che abbiamo, e soprattutto è quella che gli altri non hanno.

Ci sfotteranno per questo ma pazienza.

Alla fine come sempre se noi glielo chiediamo, ma solo se glielo chiediamo, Dio rovescerà i potenti dai troni soprattutto se questi sono anche prepotenti e bugiardi.

Spargete la voce, chiedete ad amici sacerdoti, vescovi, cardinali di farlo.

Chiamate a raccolta monasteri e conventi, ditelo a movimenti, comunità, gruppi.

Aggiungerei che abbiamo un’altra arma infallibile: il digiuno.

Si può fare in molti modi, secondo la tradizione della Chiesa.

Per esempio a pane e acqua, per esempio il venerdì, per esempio anche altri giorni.

Ma ognuno troverà qualcosa di suo e di prezioso da offrire – magari anche rinunciare a un caffè, a uno shopping, a una maldicenza – ricordando che le preghiere e i sacrifici se non ottengono sempre il risultato sperato nei modi o nei tempi sperati, sempre fanno il nostro vero bene, e salvano prima di tutto noi.

http://www.unoradiguardia.it/

26 febbraio 2016 – Per le Donne Crocifisse: Via Crucis Vivente di Solidarietà e Preghiera

Locandina Crocifisse

(Clicca qui per scaricare la locandina)

ROMA, 26 FEBBRAIO 2016, 19:30 – CHIESA SANTO SPIRITO IN SASSIA

Ogni giorno in Italia le Forze dell’Ordine scovano e arrestano i criminali dediti allo sfruttamento della prostituzione. Quotidianamente, sia sulle strade che all’interno di locali privé, night, alberghi e appartamenti, vengono eseguite operazioni di polizia esemplari, dimostrando come il fenomeno della prostituzione coatta sia molto diffuso. Tuttavia i mercenari e gli schiavisti continuano imperterriti a gestire il traffico di queste giovanissime donne, spesso anche minorenni, beffandosi dello Stato italiano che non considera reato il prostituirsi bensì il costringere l’altro a farlo.

Ci sono anche le mormorazioni di un popolo consapevole ma impaurito, quasi assuefatto, alla drammatica situazione che vedrebbe le organizzazioni impadronirsi del territorio. Insomma una vera e propria base intoccabile e un covo non così sconosciuto dove mafie albanesi, russe, nigeriane e rumene, con la connivenza di quelle italiane, si spartiscono il bottino ricavato sulla pelle di queste povere ragazze. Sì, perché, di fatto sono proprio loro a stare di giorno e di notte semi nude, a prendere calci e pugni e a rischiare la vita…quelle donne che molti ancora si ostinano a considerare prostitute per libera scelta! Noi, che sulle strade ci andiamo da oltre 30 anni, sappiamo di trovarci dinanzi ad una colossale ipocrisia e falsità.

Forse il regime di schiavitù e sfruttamento ha trovato un ambiente socialmente felice e compiacente in questi territori? Ecco perché scenderemo in strada chiedendoti di unirti a noi nel tempo cristiano della Quaresima, venerdi 26 Febbraio alle ore 19.30, ci ritroveremo a Roma, in Via dei Penitenzieri, alla Chiesa Santo Spirito in Sassia, per abbracciare simbolicamente tutte le strade di questo orribile mercato, per donare solidarietà e innalzare la preghiera di supplica al Signore nei confronti di queste nostre giovani sorelle.

Ti aspettiamo

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi, è un Ente Ecclesiastico internazionale che opera nel mondo dell’emarginazione in Italia e all’estero. La Comunità vive la propria vocazione attraverso la condivisione diretta e la rimozione delle cause che provocano le ingiustizie. Mossi dallo Spirito a seguire Gesù povero e servo, i membri della Comunità mettono la propria vita al fianco dei più deboli e si impegnano a cercare di togliere le cause che creano lo stato di bisogno.

A partire dal 1991, la Comunità è impegnata in un’opera continua e sempre più articolata per liberare dal racket il maggior numero di ragazze schiavizzate. L’intervento intrapreso di questi ultimi anni ha assicurato la libertà a circa 7.000 ragazze ridotte in stato di schiavitù. Questo è stato reso possibile grazie al lavoro in rete organizzato all’interno dell’Associazione che, divisa in zone, dà vita ad un servizio “antitratta per il recupero di ragazze schiavizzate”.

Ad oggi, la Comunità è presente in Italia e in circa 40 Paesi del mondo con oltre 600 case famiglia e strutture di accoglienza; ogni giorno sostiene più di 60.000 persone.

 

Politica e Vita, Concretezza e Dottrina Sociale: uno spazio di discussione.

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di Don Fabio Bartoli

Si aggira nel mondo un inquietante fantasma, una malattia dell’anima il cui nome apparentemente seducente nasconde a malapena il malessere che genera, è lo spiritualismo, che potremmo chiamare anche angelismo, ovvero la pretesa di pensare l’uomo disincarnato, come un essere puramente mentale in cui il corpo e tutto ciò che il corpo porta con sé, ovvero la concretezza della realtà che ci determina al di là dei nostri desideri, è solo un peso da ignorare o un fastidio di cui sbarazzarsi al più presto. La cosiddetta ideologia gender è interamente figlia di questa malattia spirituale, ma ad essa appartiene anche la pretesa di possedere le radici della vita con tutto ciò che porta con sé (dalla manipolazione genetica dell’uomo e dell’ambiente, all’eutanasia).

La Chiesa non è immune al contagio di questa malattia che periodicamente è tornata ad inquinare il Cristianesimo. Nei primi secoli si chiamava Gnosi, poi ha assunto altri nomi: Donatismo, Catarismo, Giansenismo eccetera.

Secondo questa visione del Cristianesimo i discepoli di Cristo dovrebbero occuparsi delle cose dello Spirito e lasciare agli uomini del mondo le cose del mondo. Guai a parlare di politica, perché “la politica è una cosa sporca”, guai a pensare di uscire dalle sacrestie, perché “cosa c’entra il vangelo con il mondo del lavoro o della cultura?”, guai a professare pubblicamente la propria fede, perché “la fede è una cosa intima e privata”.

In realtà però il centro della nostra fede è che Dio si è fatto uomo e quindi, per citare il Concilio Vaticano II, “non c’è nulla di autenticamente umano che sia estraneo al cuore dei discepoli di Cristo”. La politica allora diventa la forma più alta della carità, il vangelo è il motore fondamentale della cultura e la fede deve essere professata e praticata in pubblico, altrimenti rapidamente si inaridisce e muore.

Se Gesù non cambiasse radicalmente il mio modo di vivere, se l’incontro con Lui non cambiasse il mio modo di lavorare e di giocare, di studiare e di amare, di ridere e piangere non mi avrebbe davvero redento. Un Gesù che non abbia niente da dire su come mi vesto, su come guadagno i miei soldi, su come impiego il mio tempo non mi interessa, non è il Gesù del Vangelo.

Per questo la Chiesa ha elaborato una precisa “dottrina sociale”, che altro non è che l’applicazione del Vangelo alla gestione della società e dei processi produttivi, in una parola alla politica.

Il nostro Guido ha già cominciato a presentare alcuni lineamenti fondamentali di dottrina sociale, e questo ci sembra talmente importante che vogliamo creare nel nostro sito una finestra specificamente dedicata alla dottrina sociale.

È uno spazio pensato innanzitutto come un luogo di dibattito perché se è vero che i principi fondamentali della dottrina sociale non sono opinabili, perché sono ricavati direttamente dal Vangelo, la loro applicazione concreta però è mutevole, perché si riferisce ad una attualità in continuo mutamento e quindi nessuno può pretendere di derivare da quei principi universali delle conclusioni politiche fisse ed immutabili che pretendano di avocare a sé l’autorità della Chiesa o dello stesso Vangelo.

Si discute non per convincere l’altro, ma per imparare insieme, spero quindi che questo spazio di dibattito, che alternerà la discussione del presente con la definizione dei principi fondamentali, sarà molto frequentato, perché tutti insieme possiamo metterci alla scuola del vangelo ed imparare cosa ha da dirci Gesù sulla concretezza della società e della nostra vita.

Gli ultimi interventi proposti sono riportati qua sotto.

Si sottolinea che tutti gli interventi contengono esclusivamente una opinione personale degli autori.

Dottrina Sociale

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