Morire Per Rinascere

Il Battesimo è una rinascita, ma per poter esprimere tutta la sua potenza dentro di noi deve accompagnarsi ad una morte.

Omelia pronunciata per la festa del Battesimo del Signore, anno C
Pronunciata nella Parrocchia di S. Benedetto il 10 Gennaio 2016

Lo splendore della gloria: omelia di Don Fabio

 

LA PAROLA
7 gennaio 2016
Giovedì
S. Raimondo de Peñafort (mf)
2.a Natale – P
Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli
Liturgia: 1Gv 3,22 – 4,6; Sal 2; Mt 4,12-17.23-25

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, quale luce hanno contemplato i Magi? Hanno visto qualcosa di più luminoso dello scintillare degli astri nel loro meraviglioso movimento, per prostrarsi davanti al bambino e adorarlo, deponendo ai suoi piedi tutti i tesori dell’Oriente? “Donne, che cosa avete visto per via?”, verrà chiesto alle prime testimoni della risurrezione. E voi, Magi, che scrutate i misteri leggendoli nell’infinito del cielo, che cosa avete visto a Betlemme se non l’incomparabile biancore del Figlio che è l’Agnello di Dio? Innocenza infinitamente più splendente della più splendente delle stelle.

ANTIFONA D’INGRESSO
Un giorno santo risplende per noi: venite, nazioni, e adorate il Signore, perché una grande luce è discesa sulla terra.

COLLETTA
Lo splendore della tua gloria illumini, Signore, i nostri cuori, perché attraverso le tenebre di questo mondo possiamo giungere alla luce della tua dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Gv 3,22 – 4,6)
Mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Dio, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 2)
Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.
Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane».
Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.
E ora, siate saggi, o sovrani;
lasciatevi correggere, o giudici della terra;
servite il Signore con timore
e rallegratevi con tremore.
Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno,
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mt 4,12-17.23-25)
Il regno dei cieli è vicino.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore.

La Sapienza del Natale: Omelia di Don Fabio

II DOMENICA DOPO NATALE (Anno C)

Colore Liturgico Bianco

ANTIFONA

Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,

mentre la notte giungeva a metà del suo corso,

il tuo Verbo onnipotente, o Signore,

è sceso dal cielo, dal trono regale.                      Cfr Sap 18,14-15

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno, luce dei credenti,

riempi della tua gloria il mondo intero,

e rivèlati a tutti i popoli

nello splendore della tua verità.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:

Padre di eterna gloria,

che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati

prima della creazione del mondo

e in lui, sapienza incarnata,

sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda,

illuminaci con il tuo Spirito,

perché accogliendo il mistero del tuo amore,

pregustiamo la gioia che ci attende,

come figli ed eredi del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.
Dal libro del Siràcide
Sir 24,1-4.8-12

La sapienza fa il proprio elogio,

in Dio trova il proprio vanto,

in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.

Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,

dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,

in mezzo al suo popolo viene esaltata,

nella santa assemblea viene ammirata,

nella moltitudine degli eletti trova la sua lode

e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:


«Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,

colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda

e mi disse: “Fissa la tenda di Giacobbe

e prendi eredità in Israele,

affonda le tue radici tra i miei eletti”.

Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creata,

per tutta l’eternità non verrò meno.

Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
e così mi sono stabilita in Sion.

Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme è il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,

nella porzione del Signore è la mia eredità,

nell’assemblea dei santi ho preso dimora».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 147 (148)

R. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,

loda il tuo Dio, Sion,

perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli mette pace nei tuoi confini

e ti sazia con fiore di frumento.

Manda sulla terra il suo messaggio:

la sua parola corre veloce. R.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,

i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Così non ha fatto con nessun’altra nazione,

non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

SECONDA LETTURA

Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Ef 1,3-6.15-18

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo

per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,

predestinandoci a essere per lui figli adottivi

mediante Gesù Cristo,

secondo il disegno d’amore della sua volontà,

a lode dello splendore della sua grazia,

di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

Parola di Dio

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Cf 1 Tm 3,16

Alleluia, alleluia.

Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;

gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. 

Alleluia. 

VANGELO

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 1,1-18

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio:

il suo nome era Giovanni.

Egli venne come testimone

per dare testimonianza alla luce,

perché tutti credessero per mezzo di lui.

Non era lui la luce,

ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non lo hanno accolto.

A quanti però lo hanno accolto

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali, non da sangue

né da volere di carne

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria,

gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre,

pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:

«Era di lui che io dissi:

Colui che viene dopo di me

è avanti a me,

perché era prima di me».
Dalla sua pienezza

noi tutti abbiamo ricevuto:

grazia su grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio

ed è nel seno del Padre,

è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore


Forma breve:



Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-5.9-14

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno vinta.

Veniva nel mondo la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non lo hanno accolto.

A quanti però lo hanno accolto

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali, non da sangue

né da volere di carne

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria,

gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre,

pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Santifica, o Padre, questi doni

con la grazia del Natale del tuo unico Figlio,

che a tutti i credenti indica la via della verità

e promette la vita eterna.

Per Cristo nostro Signore. 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

A tutti quelli che lo hanno accolto

il Verbo incarnato

ha dato il potere di diventare figli di Dio.                     Cfr Gv 1,12

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento agisca in noi, Signore Dio nostro,

ci purifichi dal male

e compia le nostre aspirazioni di giustizia e di pace.

Per Cristo nostro Signore.

La messa di mezzanotte… piccola tautologia natalizia

Natale

Comunichiamo a tutte le sorelle ed a tutti i fratelli che la messa di mezzanotte inizierà… a mezzanotte.

E dopo avervi proposto questa comunicazione stupefacente, vi facciamo con gioia i nostri migliori auguri.

Lo staff del vostro Benedetto Sito

PS

Una tautologia (dal greco ταυτολογία, composto di ταὐτό lo stesso — τό lo e αὐτό stesso — e λογία per λόγος discorso), in logica, è un’affermazione vera per definizione, quindi fondamentalmente priva di valore informativo. Le tautologie logiche ragionano circolarmente attorno agli argomenti o alle affermazioni.

Però, in questo caso, l’inizio alle 24:00 non era del tutto scontato.