Site-rep 1: dopo un mese dal rinnovo del sito di San Benedetto…

lavori in corso

Periodicamente, pubblicheremo un articolo per raccontarvi l’evoluzione del sito e gli eventi che lo riguardano.

Dopo circa un mesetto di lavoro da parte del nostro Admin e degli altri amici che stanno fornendo i loro contributi, il sito della parrocchia sta assumendo forma e contenuti.

L’idea di dedicare impegno sul sito era stata generata dal fatto che, già prima della ristrutturazione, tra le 50 e le 100 persone visitavano il nostro sito allo scopo di scaricare le omelie di Don Fabio e raccogliere informazioni sulle Attività e sulle Messe.

Si trattava di un bel numero di fratelli a cui ci sarebbe piaciuto dare di più.

 

Cosa abbiamo preparato

Per questo motivo, abbiamo cercato di migliorare i menù e fare in modo che le informazioni fossero il più facili possibile da trovare.

Oltre a ciò, stiamo cercando di dare ai nostri ospiti:

  • alcune risorse che facilitassero la preghiera (compreso un angolo per la preghiera on line),
  • la possibilità di accedere a tanti documenti che interessano la vita dei cattolici (con la mediateca),
  • una selezione di articoli on line provenienti dal mondo cattolico (disponibili su una pagina dedicata e sulla home page),
  • una selezione di filmati e programmi TV che vale la pena vedere (la cosiddetta Ben-TV),
  • una selezione di canzoni che parlano di Dio e che vale la pena ascoltare (non ancora sviluppata).

In termini di visite, la risposta al nostro impegno è stata notevole arrivando, in un solo giorno, a registrare poco meno di 300 visitatori.

 

Pubblicizzare le attività della parrocchia

L’interesse principale dei nostri ospiti rimane focalizzato sulle attività della parrocchia e sarebbe bello dare loro

  • un numero maggiore di testimonianze di ciò che è accaduto,
  • avvertirli per tempo di ciò che sta per accadere permettendo loro di partecipare.

Per fare ciò abbiamo bisogno dell’aiuto delle sorelle e dei fratelli coinvolti nelle attività che, anche solo per email, ci mandino materiale ed avvisi che noi pubblicheremo al momento giusto.

Servono soprattutto testimonianze e cioè fotografie scattate e racconti scritti da coloro cha hanno partecipato.

Se avete qualcosa, per favore, contattateci via e-mail (cliccando qui).

 

Condividere cose belle

Disponiamo ora di uno strumento per far conoscere alle nostre sorelle ed i nostri fratelli

  • i filmati ed i programmi TV che ci hanno maggiormente interessato,
  • le canzoni e musiche più belle,
  • ed i libri più stimolanti,

che possano considerarsi parte del patrimonio culturale cristiano.

Il nostro sito non vuole far finta di essere una rivista di cultura: noi vogliamo semplicemente che i fratelli usino il sito per far assaporare ad altri le opere che più hanno amato.

Quindi, vi preghiamo di contattarci (cliccando qui o lasciando un commento a questo comunicato) per segnalarci le opere d’arte da far conoscere nella nostra comunità.

 

Join the staff !!!

Chiunque abbia desiderio di dare Amore attraverso questo sito è invitato a entrare a far parte del nostro staff.

Non è necessaria nessuna qualifica. Chiunque ci può aiutare.

Basta avere il desiderio di donare qualcosa agli amici che ci vengono a trovare ogni giorno.

Contattarci (cliccando qui o lasciando un commento a questo comunicato) per darci la vostra disponibilità.

Site-Rep

Clicca la foto per ingrandire.
Clicca la foto per ingrandire.

Una piccola frontiera di testimonianza digitale: ma che fare?

pescatori

Dove troveremo tutto il pane
per sfamare tanta gente,
dove troveremo tutto il pane
se non abbiamo niente.

Erano finite da poco le ferie del 2012 quando, con mia moglie, andammo a conoscere il nuovo parroco.

Eravamo molto curiosi. Avevamo visto che questo don Fabio era uno che scriveva libri, che teneva un blog sull’Apocalisse ed un’altro più generale.

La prima cosa che notai fu la finestrella intagliata nella porta dell’ufficio, poi la montagna di libri e documenti che ricoprivano la sua scrivania… poi il resto è storia.

Io possiedo solo cinque pani,
io possiedo solo due pesci,
io possiedo un soldo soltanto,
io non possiedo niente.

Non ricordo se fu a quel primo incontro oppure se accadde poco dopo.

Fatto sta che mi fu commissionato un sito.

Nacque parrocchiasanbenedetto.it che fu messo on-line a fine settembre ed inaugurato con l’articolo “Il verbo non si è fatto bit” pubblicato il 24/09/2012.

E’ passato molto tempo.

Il sito è cambiato diverse volte.

Di fatto, però, esso non ha mai appassionato i fratelli e le sorelle che frequentavano la parrocchia.

I più anziani erano poco interessati ad internet: i più giovani sono presto confluiti su Facebook dove è nata una pagina della parrocchia e, soprattutto, diversi gruppi di parrocchiani.

Personalmente non amo Facebook in quanto, per diversi motivi (che potete leggere qui e qui), ritengo si tratti di uno strumento di comunicazione pericoloso ed inefficace che, in passato, mi ha sufficientemente illuso e deluso.

Inoltre il sito esisteva e stava al suo posto senza disturbare nessuno e, quanto meno, informava circa l’orario delle messe.

Io so suonare la chitarra,
io so dipingere e fare poesie,
io so scrivere e penso molto,
io non so fare niente.

Così sono passati gli anni.

Un anno fa, Don Fabio ha iniziato a pubblicare le sue omelie su Soundcloud ed alcune pagine del sito (tra cui la home page e questa pagina) ne facilitano il raggiungimento.

Il piccolo servizio è stato gradito da lettori che frequentano usualmente il sito.

Ora, quindi, il sito è letto da circa 50 persone al giorno che, in genere,

  • ascoltano le omelie,
  • oppure controllano l’orario delle messe.

La domanda ora è: cosa fare?

Personalmente, non ho nessuna risposta pronta.

Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?»

Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare.

Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto».

Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse:

«C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente?»

Gesù disse: «Fateli sedere».

Giovanni 6,5-13

Una opzione potrebbe essere quella di rimanercene buoni e fermi: magari aggiornando il manifesto delle attività della parrocchia con un po’ più di attenzione.

Un’altra opzione potrebbe richiedere un impegno per preparare altri “doni di fede” per questi sconosciuti amici.

Potremmo, per esempio, creare un album di ricordi, oppure un diario del quartiere, oppure una biblioteca virtuale.

Potremmo raccontare i servizi che svolgiamo in parrocchia facendo in modo che… magari… altri amici decidano di parteciparvi o proporne di nuovi.

Nel 2015, 15.000 persone si sono presentate spontaneamente alla nostra “porta virtuale”.

Quanti pani possiamo spezzare per loro? E quanti pesci?

Io sono un tipo molto bello,
io sono intelligente
io sono molto furbo,
io non sono niente.

Ci ho pregato sopra e mi sono convinto di non dover fare nulla “da solo”: mi devo semplicemente mettere a vostra disposizione.

Quindi mi rivolgo a voi.

Possiedo po’ di competenza informatica. So gestire piccoli e grandi progetti. So risolvere problemi.

C’è qualcuno che ha piacere di donare un po’ di sé stesso a questi amici che bussano alla nostra porta?

Se qualcuno dirà di sì, magari lasciando un commento a questo post, studieremo assieme un piccolo “servizio” compatibile con le capacità disponibili e lo doneremo semplicemente a chi arriva.

Personalmente, non credo che il Signore ci abbia donato questi contatti “a caso”: penso invece che questo evento faccia parte di un piano di cui mi piacerebbe essere parte.

Perché ciò avvenga, noi non dobbiamo fare altro che dire “ECCOMI” ed, a quel punto, non ci rimarrà che da guardare come va a finire.

Vi invito quindi, se lo volete, a mettervi a disposizione e, se vi viene qualche idea, a proporre cosa vi piacerebbe fare.

Per fare ciò, mandatemi una email (cliccando qui), oppure lasciate un commento a questo post.

Dio ci ha dato tutto il pane
per sfamare tanta gente,
Dio ci ha dato tutto il pane
anche se non abbiamo niente.

Il Verbo (non) si è fatto bit

di Don Fabio Bartoli

Quando il cardinale Vallini mi ha detto che sarei stato il parroco di San Benedetto la prima cosa che ho fatto ovviamente è stata cercare informazioni sulla mia nuova parrocchia e così ne ho trovato il sito. Un sito utile e ben fatto se quello che si chiede a un sito web è solo di essere una vetrina e un contenitore di informazioni, ma in realtà la rete può offrire molto di più: un sito parrocchiale potrebbe essere un luogo in cui condividere esperienze, testimonianze, catechesi, riflessioni, un punto di riferimento quotidiano per la meditazione e una sorta di diario collettivo di una comunità.

Insieme ad alcuni parrocchiani molto più esperti di me nella comunicazione informatica è nata così l’idea di affiancare al sito-vetrina già esistente un secondo sito, quello che state leggendo, che fosse come un blog collettivo della Parrocchia, molto più dinamico ed interattivo quindi, con la segreta ambizione di allargare i confini della parrocchia al di là di quelli geografici e diventare un “porto virtuale” per tutti i naviganti della rete.

L’idea è affascinante e può funzionare a patto che si abbiano ben chiari i limiti del mezzo internet, il Verbo si è fatto carne e questo vuol dire che la carne non è sostituibile nell’annunciarLo, non si può cioè chiedere alla rete di sostituire il contatto personale. La formazione di una vera comunità necessita di facce, voci, contatto umano, che non possono essere sostituiti dal contatto virtuale che resta inevitabilmente impersonale.

Se però si ha chiaro questo limite, lo spazio virtuale offre molte opportunità e preziose risorse. La nostra ambizione non è quella di creare uno spazio alternativo a quello reale, direi quasi carnale, della comunità, quanto di offrirne un potenziamento, per ampliare il più possibile la sua rete di contatti e rendere possibile uno scambio più rapido e frequente tra i suoi membri.

Il Verbo non si è fatto bit e tuttavia i bit possono trasmetterne un eco, un segno, purché questo segno sia un continuo rimando alla concretezza della vita di una comunità cristiana. Dietro ogni riga che scriveremo, dietro ogni filmato o foto che pubblicheremo vorremmo che si potesse intravedere l’evangelico “vieni e vedi”, perché questo spazio è fondamentalmente un invito all’incontro, non l’incontro esso stesso, perché l’annuncio del vangelo non è solo comunicazione di idee, ma è anche sudore e lacrime, risate e canto, sorrisi e strette di mano, tutte cose non codificabili in un flusso di dati, non per nulla “parola” in ebraico si dice “dabar” che significa innanzitutto “fatto” e tuttavia come poremo annunciare il vangelo senza un aggancio che consenta di catturare l’interesse dei nostri destinatari? Ecco allora lo scopo di questo spazio, incuriosire i lettori abbastanza da spingerli a “bucare il virtuale” per stabilire rapporti personali. Un supporto quindi alla vera missione della Parrocchia, che è quella di essere una comunità in cui il Verbo viene vissuto nella sua concretezza storica, mai un sostituto, perché non potrebbe in effetti esistere qualcosa come una “parrocchia virtuale”, il concetto stesso è un ossimoro senza alcun significato, la parrocchia infatti, in quanto comunità è carne, cioè storia, passione, vita vissuta, sentimenti.

Vorremmo che tutti quelli che ci leggono andassero oltre il virtuale, venendo a vedere la nostra comunità e coinvolgendosi in essa per quanto possibile.

 

don Fabio